Domani l’ultimo saluto al grande Lucio Dalla

Pubblicato il 03 marzo 2012 alle 10:30

Il calcio si sposta ma non si ferma. La città invece sì,  per commemorare l’improvvisa scomparsa del grande Lucio Dalla.

Di parole ne sono state spese molte ma non sono mai abbastanza. Ma riportiamo con piacere e commozione quelle espresse da Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale della città di Bologna, nonché amico del cantautore:

La citta’ è pronta ad accogliere con tutti gli onori chi ci ha reso fieri di essere bolognesi. Ieri sera tornando a casa pensavo: è come se mancasse qualcosa in città. Manca qualcosa. Lo cerchi, ti guardi in giro, e non capisci cos’è.
Il Nettuno è al suo posto, l’Asinelli e la Garisenda son sempre lì, san Petronio e’ impacchettata ma c’è, in piazza santo Stefano le chiese son sempre sette… poi ascolti i discorsi delle persone, le parole nelle strade, quelle tra i tavolini dell’aperitivo e ti accorgi che la città è colpita nel profondo, nelle pieghe più riposte della sua identità, che è quella culturale. Realizzi lentamente ma con chiarezza quanto Lucio Dalla fosse un patrimonio comune, un patrimonio condiviso che partendo da Bologna e dai suoi tetti ha viaggiato per il mondo intero. Te ne accorgi quando arriva a telefonarti l’ambasciatore del Brasile per dirti che il suo Paese e i suoi cantanti piangono la morte di un’amico che aveva il nome di Gesù Bambino.

Per ricordare Lucio Dalla gli amici non vogliono che gli sia intitolata una via, una strada o una piazza ma vorrebbero “sonorizzare”, tutte le sere al tramonto, con la sua voce, la via in cui Dalla abitava, via D’Azeglio:

Affinché, alla fine della giornata, la sua voce accompagni chi passerà per quella strada, cerniera tra la sua casa e quella Piazza dove cantava “e se non ci sara’ piu’ gente come me voglio morire in piazza Grande“.

Sarebbe bello, per quanto impossibile, che in tutte le città fosse osservato un minuto di silenzio, silenzio che faccia da contraltare alla musica per omaggiare Lucio che era un bene di Bologna e dell’Italia intera. Una persona di cui poterci vantare. Ragazzi, che musica in Cielo!

Commenti

  1. Scritto da Gigi il 03 marzo 2012 alle 12:07 [Rispondi]

    Concordo, Dalla è un patrimonio dell’umanità!

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